Collana Les Observateurs Piero Crispiani, Sara Pellegrini, Riccardo Mancini, Vincenzo Marsicovetere, Maria Grazia Simone, Mauro Spezzi, Riccardo Sebastiani
Il testo intraprende il suo ragionamento valorizzando l’educazione come processo dialogico, dando rilevanza a quell’apprendimento significativo che promuove la partecipazione attiva di ogni cittadino alla costruzione di se stesso e della propria società. Lo studio della formazione umana riveste un ruolo centrale nello sviluppo culturale e sociale, particolarmente legato a tutte le sfumature dell’essenza e dell’esistenza della persona, le quali si trovano legate al mondo della vita.
Di qui la più intima anima dell’educazione, che nella prospettiva multi- inter- o trans-disciplinare dichiara la sua finalità nella la promozione di una didattica personalizzata. Proprio la prospettiva di un apprendimento efficace e pertinente alle attuali esigenze sociali, richiede adeguati ambienti di apprendimento e l’adozione di un insegnamento che tenga conto degli stili di apprendimento di ogni singolo alunno e la competenza di strategie adeguate che consentano di far emergere i singoli “talenti”.
In osservanza di questo corollario scientifico il lavoro si è poi orientato alla definizione di una possibile criteriologia didattica che, nel contesto scolastico, guidi l’osservazione del comportamento degli alunni con diversità o disabilità, secondo l’attento apprezzamento dei loro bisogni formativi, alle specificità ed alle attese che ne rendono la personale individualità.
Si afferma pertanto l’urgenza della necessità di conoscere e valutare i processi mentali degli allievi, che nel periodo adolescienziale intersecano radicalmente le dinamiche emotive e sociali, per dar vita ad un approccio più organico e scientidicamente fondato alla valutazione del comportamento umano.